Eccovi il resoconto di un'intervista filmata raccolta il 10 luglio
1996
alle 22:55 a Liestal (Canton Basilea-Svizzera). Nei prossimi messaggi
vi
riportero' integralmente l'intervista.
INTRODUZIONE. (di Antonio Voci)
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Con questa mia introduzione vorrei darvi un'immagine chiara del luogo
e
della situazione in cui mi trovavo durante il mese di giugno e luglio
1996.
Siamo a Liestal, la capitale di Basilea Campagna, in questa bellissima
cittadina sorge l'Ausbildungszentrum Grenzpolizei (Centro di
formazione per
agenti di polizia).
La mia presenza in questo luogo e' legata al lavoro, difatti la mia
funzione e' di insegnare alle reclute il tiro di combattimento e le
tecniche di intervento per l'intercettazione e il fermo di persone e
veicoli.
I partecipanti ai corsi provengono da tutta la Svizzera, la scuola e'
in
grado di ospitare centoventi persone con vitto e alloggio. Le reclute
presenti al secondo corso d'introduzione sono sessanta divise in
quattro
classi, tre in lingua tedesca e una in lingua francese.
L'ambiente scolastico e' disciplinato militarmente, i dialoghi tra i
superiori (istruttori) e le reclute avvengono con le forme di cortesia
e le
dovute distanze, ovunque vige l'ordine e la disciplina.
E' quasi ironico e ridicolo dover ammettere che in un posto del genere
abbia raccolto una testimonianza apparentemente incredibile, eppure
grazie
alla disponibilita' e collaborazione di Cedric vi esporro' una
presunta
esperienza di abduction.
Ritengo questa testimonianza leale e genuina, su esplicita richiesta
di
Cedric ho cambiato il suo nome e i luoghi per tutelare la sua vita
privata,
credo che cio' sia piu' che comprensibile e non abbia bisogno di
futili
commenti.
LUGLIO 1996: LA FIDUCIA.
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Mi trovavo nel mio ufficio con la sola compagnia del computer e delle
varie
scartoffie sparse un po' dappertutto. Concentrato sul lavoro, stavo
terminando la redazione di un programma scolastico. Oltre al solito
materiale presente in ufficio, sulla scrivania avevo due vidocassette
e un
paio di libri inerenti la tematica UFO. Vengo interrotto da un ragazzo
che
mi chiede la possibilita' di riceverlo per chiedermi alcune cose
inerenti
un programma d'istruzione, lo faccio entrare e noto che il suo sguardo
si
ferma sul materiale "ufologico" che ho sulla scrivania.
Improvvisamente
impallidisce, gli chiedo cosa volesse chiedermi e, con lo sguardo
assente,
si scusa e mi dice che non era importante, non voleva disturbarmi
inutilmente.
Nei giorni seguenti questo ragazzo continuava a fissarmi come se
volesse
chiedermi qualcosa, difatti una sera si ripresenta nel mio ufficio e
mi
chiede se per caso nutro interessi nel campo ufologico, il suo aspetto
e'
quello di una persona tesa e nervosa, quasi avesse paura a pormi la
domanda. Sorridendo gli rispondo che da tanti anni nutro un grande
interesse per l'ufologia e che dalla fine del 1995 faccio parte del
CUSI.
Lui steso non mostrando piu' quella tensione iniziale, mi riferisce
che
questi fenomeni lo affascinavano sin da piccolo, ma solo negli ultimi
due
anni si era interessato a leggere qualcosa e guardando alcuni
documenti
alla televisione.
Penso che potrete capire perche' fosse cosi' teso e nervoso, la sua
paura
era piu' che giustificata visto la professione intrapresa e la
posizione in
cui mi trovavo nei suoi confronti. Aveva il fondato timore che potessi
prenderlo per matto e chiedere la sua sospensione dalla scuola.
Notando il suo interesse gli chiedo se vuole vedere la presunta
autopsia
sull'alieno di Roswell, mi aveva accennato che ne aveva sentito
parlare
senza avere la possibilita' di vederla. Alla fine del filmato comincia
a
bombardarmi di domande, come se si fosse sbloccato di colpo e tutte le
paure si fossero dissolte. Rispondo in base ai fatti che emergono
intorno
al caso Roswell e accennandogli del IV Simposio di San Marino,
cominciamo
una conversazione sui fenomeni dei rapimenti. Gli parlo dei possibili
impianti e improvvisamente il suo naso comincia a sanguinargli, si
scusa
dicendomi che e' ora di andare a dormire e che avrebbe dovuto
tamponare
l'emorragia al naso.
Non ci ho fatto molto caso all'accaduto, ma la situazione mi appariva
molto
strana. La sera dopo Cedric si e' ripresentato e senza mezzi termini
mi
confessa che probabilmente da piccolo era stato rapito. Sul momento
sono
rimasto incredulo, pencso che chiunque nella mia situazione avrebbe
manifestato sorpresa e incredulita', ma Cedric senza sbilanciarsi,
comincia
a raccontarmi un'esperienza vissuta quando aveva circa dieci anni.
Troppi dettagli coincidono con la tematica dei rapimenti, chiedo a
Cedric
se e' sicuro della sua esperienza, di non confondere la fantasia di un
bambino o un sogno, con un abduction.
Mi risponde che se fossero state delle fantasie o sogni, non veniva
sicuramente a raccontarmeli, troppi dettagli erano rimasti vividi nel
tempo. Era sicuro di cosa gli fosse successi, senza ombra di dubbio,
mi
dava tutta la fiducia possibile e lo si notava, mi aveva aperto il suo
cuore a qualcosa che si era tenuto dentro per tatnto tempo. Non mi
raccontava frottole, non aveva nulla da guadagnarci, ero un suo
superiore e
volendo, avrei potuto dargli dei seri problemi nella sua professione.
Preso alla sprovvista dall'evento, alle 22:40 telefono a Candida
Mammoliti
al quale chiedo consiglio, visto che non mi ero mai trovato in simili
situazioni. L'idea e' d'intervistarlo subito, Cedric acconsente e per
nostra fortuna, mi autorizza a riprenderlo con la videocamera a patto
che
il filmato non vada alla televisione.
TRADUZIONE ITALIANA DELL'INTERVISTA A CEDRIC. (di Antonio Voci)
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Nota: il dialogo e' in francese, mi scuso per degli eventuali errori
di grammatica, ma ci sono delle parole che in italiano non
esistono, si assomigliano. Ho aggiunto tra parentesi le sue
espressioni e i gesti, tutti spontanei.
- Cedric, puoi raccontarmi la tua storia ?
- Cio' di cui sono sicuro e che mi ricordo e', che c'e' stato un
momento
dove mi ricordo del mio ritorno, di una grande luce. Ero molto
giovane,
piccolo, credevo fosse di giorno ma invece era notte. Trovavo strano
il
fatto che io vedevo questa luce e le altre persone non la vedessero,
nessuna persona e' stata svegliata ... Poi ... mi ricordo ... e non
posso
dire il numero esatto delle persone che mi trasportavano per
riportarmi
a letto ma ... credo che fossero quattro ... ma non ne sono sicuro,
mi trasportavano. Quello che sentivo verso queste persone ... come
posso
dire ... non erano umane, ne' positive e ne' negative. Ecco quello
che
mi ricordo di cio'...
- Scusami, vorei porti delle domande. Quando hai detto che le persone
ti
hanno preso, era di notte ?
- Era di notte, dormivo presso i miei nonni. Dormivo nella loro stanza
e
loro non hanno visto niente, ero dunque... non era un sogno ... so
che
realmente sono stato sollevato cosi' (gesticola con le mani) e li
sentivo
di fianco a me, non sentivo paura ... era dentro la paura ... non
riesco
a esprimere un sentimento verso queste persone. So che non mi
volevano
male, ma non bene ugualmente ... era molto strana come situazione.
- Mi hai detto che hanno preso, con le mani o con una forza misteriosa
che
ti sollevava ?
- Cosi' (solleva con le mani di fianco a lui verso l'alto) me li
sentivo
sotto le spalle ... ma ... questo non riesco a ricordarlo come mi
porta-
vano ... (espressione confusa)
- Prima che accadesse questo, le persone che aspetto avevano ?
- Le vedevo come delle marionette.
- Come delle marionette ?
- Si'! Come delle marionette.
- Hai dimenticato i dettagli di queste persone o non vuoi ricordartene
?
- Quello che mi ricordo non e' il ricordo dello sguardo o del viso
....
Quello che mi ricordo ... erano magri, ed e' per questo che mi
dicevo
"Sono delle marionette"!
- Erano esili ?
- Esili, molto esili.
- Molto piccoli o no ?
- Non grandi ... ma ho avuto l'impressione che marciavano ... che
fluttuavano ... che non posavano i piedi per terra.
- Hai letto qualcosa in un qualche libro che questo genere di persone
marciano come delle marionette ?
- No! Non ho letto cio' nei libri, quello che ho letto sono i sintomi
che
ho avuto dopo ... dei sanguinamenti dal naso ... per questo che mi
sono
detto .... e' la' che mi sono ricordato ...
- Adesso posso dirti una cosa, in tanti casi di rapimenti in ralazione
agli
UFO, i rapiti dichiarano che queste persone fluttuano nell'aria.
Sembrano
proprio delle marionette, e' proprio per questo che ti avevo posto
la
domanda.
Mi hai detto che quando avevi dieci anni ai vissuto questa
esperienza ?
- Si', all'incirca avevo dieci anni, ho evitato di parlarne, ne ho
parlato
con i miei parenti che non mi credevano ... sono molto scettici,
hanno
sempre evitato di parlarne. Mi ascoltavano ma non mi davano
l'attenzione
di cio' che raccontavo. La certezza e' arrivata con un'altra
esperienza,
ero un po' piu' grande ... sentivo delle persone nella mia camera
che
venivano per vedermi ... la certezza mi e' stata data da mia madre,
perche' quando e' entrata nella mia stanza ha trovato tutte le
finestre
aperte, io non avevo aperto niente ... poi c'era una trasmissione
telepatica con queste persone ...
- Con loro ?
- Con loro ... c'era una persona con i capelli biondi e grande,
abbastanza
grande ... poi una persona piu' piccola vestita di nero ... ma non
mi
ricordo le loro facce ... Mi ricordo della maniera in cui mi
trasmet-
tevano i messaggi ... per telepatia ... perche' non parlavo ma mi
capivano ... Mi ricordo anche che la piccola persona vestita di nero
era seduta sulla mia sedia in camera da letto ... e io ... non
potevo
muovermi ....
- Mi hai detto che la persona era piccola e nera ?
- Era piccola ... vestita di nero ... con una specie di drappo sulla
testa
(continua a gesticolare cio' che ha visto)
- Con un casco ?
- No ... No ... e' come un drappo, come gli arabi ... questi drappi
neri,
l'altro era vestito di bianco, molto piu' grande ... Avevo
l'impressione
che avesse la testa di morto ... perche' aveva gli occhi grandi e
neri,
ma mi ricordo dei grandi occhi neri e ... un sorriso ... e' tutto.
- Quando ti ho fatto vedere il video della presunta autopsia di
Roswell,
cosa hai pensato? Non e' lo stesso ?
- No ... non era lo stesso, era molto piu' magro ... gli occhi piu'
grandi,
nel secondo caso ... gli occhi erano piu' grandi (continua a
gesticolare,
cerca di farmi capire che gli occhi si allungano in diagonale verso
l'
alto) ... non era lo stesso ... mi sembrava molto piu' umano quello
in
video in rapporto a quello che ho visto ...
- Prima o durante i tuoi dieci anni, non avevi mai visto un film sugli
alieni ?
- No, mai.
- Mai ?
- No, e' da quando sono piccolo che mi interessano gli extraterrestri
e
gli UFO. Anche nei libri che avevo visto da piccolo non avevo mai
osservato una descrizione del genere ... Alcune descrizioni le ho
viste
due anni fa, ho letto alcuni libri e documenti in francese ... Ho
visto
certe storie raccontate alla TV, penso reali e dei film .... ma solo
ultimamente.
- Quando eri piu' giovane non hai mai avuto problemi a dormire la
notte
o al buio completo ?
- Si', perche' avevo sempre l'impressione che qualcuno mi osservasse.
- I tuoi genitori lo sapevano ?
- Si', lo sapevano.
- Andavi a dormire con loro a letto ?
- Si', con loro.
- Sino a quanti anni ?
- Puo' essere ... mi mettevo in una posizione scomoda a fianco del
loro
letto e gli spiegavo che c'era qualcosa che mi faceva tanta paura
...
ma non sempre ... non tutto il tempo ... solamente quando la paura
era
molto forte .... mi mettevo al loro fianco a dormire .... non oltre
i
dodici anni. Non posso garantire l'eta' perche' di questo non ne
sono
sicuro !
- Hai per caso disegnato qualcosa riguardo alle tue esperienze, a
scuola ?
- Si', ho disegnato dei personaggi con la testa molto grande ... Non
posso garantirti se cio' e' in rapporto a quanto ho disegnato. Cio'
che
mi ha impressionato era la loro piccola taglia, era in rapporto a
quello
che avevo visto ... una piccola taglia, esile ... "Cio' mi ha
impres-
sionato!"
- Ritorniamo alla notte dove le piccole persone ti trasportavano. Dove
sei
andato dopo che loro ti avevano preso ? Dove sei stato ?
- Non lo so ... quello che mi ricordo e' il ritorno, quando mi
trasporta-
vano verso il letto, mi sentivo fluttuare ... e in un attimo ... mi
sono
ritrovato a letto ... poi piu' niente. Mi sono risvegliato e mi sono
ricordato di questa luce, uscire da questa grande luce ... sono
rimasto
intontito perche' mi sono detto Ģe' giornoģ! Invece non era giorno,
era
notte, era per quella luce ... poi mi sono risvegliato. Mi sono
giusto
ricordato di questo passaggio, e piu' tardi .... o prima, non lo so
...
So che queste persone mi hanno mostrato una sala, dove c'era .... mi
ricordo esattamente degli organi umani, i polmoni. Non so il
perche',
mi hanno mostrato dei polmoni e degli altri organi ... Non mi
ricordo
piu' bene ... non ne sono sicuro ... quindi e' giusto che non ne
parli.
Mi hanno piegato delle cose che erano logiche, semplici e normali
...
ma al mio risveglio non riuscivo a capirle (espressione molto
confusa)
non sono riuscito a capire quelle spiegazioni !
- Quando hai risvegliato queste cose dentro te ?
- Ho l'impressione che fosse dopo ... dopo ... avevo iniziato la
pratica
del Rebirthing ... e' stato molto piu' tardi. Con il Rebirthing sono
arrivato a ricordare dei momenti della mia vita ... puoi arrivare a
ricordare cose avvenute molto tempo prima ... e cosi' mi sono
ricordato
di queste cose che mi sono successe. E' stato questo che mi ha fatto
ricordare tutto ... di tutto s'intende quello che sto spiegando
adesso,
e' dove sono sicuro. Ci sono altre cose che i miei genitori mi hanno
raccontato ... ma non posso parlare perche' non mi ricordo. Per
esempio,
la notte parlavo, quando entravano nella stanza mi vedevano che mi
muovevo .... delle cose che non mi ricordo.
- Hai avuto dei problemi da piccolo, per esempio, hai trovato delle
tracce
di sangue nel letto ?
- Con il naso ....
- Con il naso ?
- Si', con il naso.
- Perche'? Hai letto per caso cosa succede alle persone rapite ?
- Non lo sapevo, l'ho letto in certi documenti tempo dopo che certe
persone
sanguinavano dal naso. Cosi' mi sono detto che ci puo' essere la
possi-
bilita' ....
- Perche'?
- Per il contatto ... sanguino sovente dal naso, non ti dimenticare
che
sono istruttore di kick-boxing e competo da ca. otto anni ... per
ogni
colpo preso non ho mai sanguinato, mentre in certi momenti che non
doveva
si metteva a sanguinare .... come l'altra sera per esempio. Non ho
mai
fatto controlli per sapere se ci fosse qualcosa nel naso e non
sapevo
il perche', solo ultimamente ho saputo degli impianti.
- Si', degli impianti te ne avevo parlato io, ma hai voglia di fare
qualcosa, delle analisi ?
- No ... non troppo.
- Perche', hai paura ?
- Si', non vorrei che mi trovassero veramente qualcosa .... con quelle
esperienze .....
- Ci sono stati altri fenomeni del genere che hai vissuto negli anni
scorsi ?
- Si' .... ma credo di avere il diritto di non parlarne, ossia posso
par-
lare con te .... ma non voglio essere ripreso ....
- Perche', non hai fiducia in me ?
- Ho fiducia in te, e' chiaro, altrimenti non ti avrei parlato di
questo.
Se ti parlo cosi' e perche' ho trovato qualcuno di cui mi posso
fidare.
- OK Cedric, ne riparliamo dopo, ti vorrei fare dell'altre domande,
non hai mai visto niente in cielo e soprattutto di notte ?
- No, mai.
- Adesso tu hai trent'anni ...
- Trent'anni, si' ....
- Prima, per esempio quando avevi vent'anni, non hai mai avuto
problemi ?
- No.
- Solo a dieci anni ?
- C'e' stato un momento, quando ero giovane ... un bambino ....
c'erano
delle cose che mi sembravano piu' naturali e credo .... cio' che mi
faceva rabbia ..... alla scuola ti dicono che tutto e' cosi'
(gesticola
una strada diritta) e di colpo mi accorgo che ci sono altre cose,
che
le persone non ci credono .... e io ci credo ... sono confuso,
pertur-
bato ... non c'e' piu' limite, non c'e' realta', credo che a dieci
anni
non conoscere la realta' e poi avere delle sicurezze .... e'
impressio-
nante !
- Qual'e' il tuo rapporto con la religione ?
- Nessuno, non sono religioso.
- Non ci credi ?
- No, non amo tanto i cristiani ....
- I tuo genitori sono cattolici ?
- No, niente ... non sono stato battezzato ... niente del tutto.
- Non hai mai pensato che magari anche i tuoi genitori avessero avuto
delle esperienze come le tue, quelle che gli raccontavi?
- Mio padre in Egitto ha visto dei dischi volanti .... dei sigari ....
come li chiamano tutti, i sigari. Mi ricordo perche' ero piccolo e
me lo ha raccontato.
- Li ha solo visti ? Oppure ti ha raccontato altre cose ?
- No, li ha solo visti.
- E tua madre, niente ?
- No, niente.
- Quando hai avuto le esperienze che mi hai raccontato, abitavi in un
posto isolato o in un condominio ?
- No ... e' questo cio' che trovo strano, ero dentro un palazzo, non
ero isolato ! Mi chiedevo perche' io avessi e gli altri no .... poi
ho compreso ... si possono mettere in una determinata vibrazione !
- Vibrazione ?
- Si', e' difficile da spiegare, e' come se si sintonizzassero solo
con
te, e' una questione di vibrazioni ..... impossibile da spiegare.
- Non pensi che con un ipnosi regressiva potresti ricordarti piu'
dettagli?
- Penso che potrei andare piu' lontano .... al livello dei dettagli
...
credo alla regressione, pratico il Rebirthing e lo insegno agli
altri
per definire alcuni blocchi che hanno. Li posso mandare in certi
momenti
della loro vita, dove hanno avuto dei traumi .... questo riesco a
farlo.
Riesco a farcela su me stesso .... ma vado solo su dei punti che mi
sono
autorizzati.
- Pensi che ci siano delle parti della tua memoria che sono bloccate ?
- Si' ... con il Rebirthing mi ricordo solo quando ero dentro questa
sala che non riesco a descrivere, e c'erano dei polmoni ... di un
colore
verde ... con un po' di rosso ... e poi ... una specie di campana di
vetro .... e c'erano delle altre cose.
- Descrivi la sala, era fredda o calda ?
- Era fredda ... fredda, ma non avevo freddo !
- Come ti sentivi il corpo? Caldo? Paralizzato?
- Niente, niente del tutto .... mi sentivo normale .... camminavo, mi
spiegavano e io capivo, una cosa normale ... (Cedric comincia a
tossire
e agitardi interiormente)
- Scusami, adesso andiamo nei dettagli. Mi hai detto che ti hanno
preso e
ti hanno trasportato queste piccole persone ......
- Questa e' stata un'altra esperienza ... questo e' cio' che mi
ricordo.
- Quando ti hanno preso eri paralizzato ?
- Ero paralizzato ... voglio dire ... vedevo dov'ero ma non potevo
muovermi
... volevo dirti, la paura non l'hai quanto ti prendono, la paura
viene
dopo, quando realizzi cosa ti e' successo. In quei momenti non hai
paura.
- Non provavi niente? Eri passivo?
- Si'! Avevo fiducia in queste persone, solo per il fatto che erano
venute
da me, il mio sentimento per loro ... era di sapere che non erano
ne'
cattivi e ne' buoni, e non sapevo, voglio dire .... mi sentivo
protetto
con loro, perche' sapevo che mi riportavano a casa. E poi .... e'
inde-
scrivibile ... la sensazione e' indescrivibile ... sapevo di non
potermi
muovere, ma in quel momento non avevo paura ... la paura e' venuta
dopo.
- Tu sei una persona psicologicamente stabile ....
- Certo!
- Voglio dire ... nell'istruzione al tiro, le tecniche di intervento,
la
responsabilita' che abbiamo nel lavoro, la sicurezza reciproca ...
Tu sei un ottimo "guerriero" !
- E' chiaro!
- Quando lavori di notte non ti e' mai capitato di sentirti delle
strane
sensazioni ? Come se dovesse ancora accaderti qualcosa o stesse per
succedere.
- Si', ma sono legate per lo piu' al lavoro .... sai ... hai sempre la
sensazione che qualcuno ti osservi.
- Se avessi un'altra esperienza del genere, useresti la tua arma ?
- No! Assolutamente.
- Non e' forse perche' hai qualcosa di passivo nei loro confronti
dentro
di te ?
- Non lo so .... ma l'arma non la utilizzerei.
- Hai dei fratelli?
- Si'.
- Non sai se per caso hanno avuto un'esperienza del genere ?
- No. Ho un solo fratello e non ho mai parlato di queste cose .... non
penso, non mi ha mai detto niente.
- Ma non ha mai avuto problemi? E' piu' grande o piu' piccolo?
- No, e' piu' piccolo.
- Quando hai avuto quell'esperienze, tuo fratello dormiva nella stessa
camera ?
- Si', non si e' svegliato .... avrei proprio voluto che si
svegliasse!
Invece non si e' svegliato, non arrivavo a crederci ...
- OK ... non ho altro da domandarti ... un'ultima cosa ... quando ti
hanno
preso pensi di essere stato dentro un UFO ?
- Non lo so ... non posso dirti una cosa di cui non sono sicuro ...
vorrei
aggiungere un'altra cosa, durante questo tempo .... pensavo di aver
sognato .... ma quando mi ricordo quei momenti so che sono reali ...
perche' con il tempo potresti pensare che e' stato un sogno ... ma
non lo e' !!
- Ti ringrazio Cedric della tua testimonianza, ne riparleremo ancora
se
vuoi a proposito di regredire a quei momenti fatidici della tua
infanzia.
Dopo questa intervista, su esplicita autorizzazione di Cedric, ho
fatto
visionare il filmato a tre psicoterapeuti per sapere da ognuno di loro
un
opinione in merito.
Entrambi hanno mostrato un interesse particolare per conoscere a fondo
la
personalita' di questo ragazzo.
Cedric ha accettato di sottoporsi a delle sedute da quattro psichiatri
differenti, in primo luogo loro hanno la possibilita' di avere materia
"nuova" di studio, e secondariamente non abbiamo una sola opinione da
uno
specialista della psiche.
Cedric si e' convinto anche di sottoporsi a controlli specialistici
in merito alle emorragie nasali, l'otorinolaringoiatra che lo ha
visitato
ha autorizzato la risonanza magnetica per non avere dubbi in
proposito.
Con stupore di tutti hanno trovato qualcosa incastrato accanto
l'ipofisi
del cranio, parte destra. Ulteriori indagini da un neurochirurgo sono
in
corso.